Offerte di lavoro

Squilla il telefono. “Pronto?”. “Buongiorno, chiamo per informarla di una interessantissima offerta di lavoro. Bla bla bla…”. Visto che è l’ora del risveglio ascolto ad intermittenza quello che mi viene detto. Poi però il mio cervello si sveglia d’improvviso. “Ovviamente ci sono delle condizioni: non bisogna avere condanne penali, handicap e figli”. Ovviamente cosa?!?!?! Va bene per le condanne penali, anche se la cosa sembra riguardare solo i “piccoli” lavoratori dato che ad alti livelli non sembra essere un problema. Handicap: di che tipo, di che natura? Fisico? Sorvoliamo… Figli. “Lei capisce bene, non è per discriminare nessuno, ma è un lavoro a tempo pieno e da madre sarebbe impossibile conciliare…”. No, non capisco! Per fortuna, mi sfuggono queste logiche aziendali che mi obbligano da donna a sentirmi chiedere se ho un figlio, se sono incinta, se ho intenzione di avere un bambino a breve. Chiedetemi per quale motivo mi sono piegata sui libri per anni, cosa so realmente fare e cosa posso essere in grado di imparare. Ma non chiedetemi di scegliere tra la necessità di lavorare e l’avere un figlio. E’ semplicemente ingiusto oltre che veramente triste!

12 Maggio, 2008. Tags: , . donne. 4 Commenti.

Mea culpa

L’ho completamente dimenticato! E dire che lo avevo segnato anche sulla mia bella Moleskine nera! Ho scritto per mesi di cittadinanza europea e lascio passare, senza una parola sull’UE, il 9 Maggio, la giornata dell’Europa. E’ anche vero che le fonti di informazione non mi hanno affatto aiutata a ricordare la ricorrenza ma per un’europeista convinta come me, è davvero imperdonabile! Pensando a questo post, nei giorni passati, mi ero riproposta di criticare il fatto che il 9 Maggio (in base al Trattato di Lisbona), insieme alla bandiera, all’inno e al motto dell’UE, sono riconosciuti come simboli di appartenenza solo da 16 Stati - Belgio, Bulgaria, Germania, Grecia, Spagna, Italia, Cipro, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Austria, Portogallo, Romania, Slovenia e Repubblica slovacca. Mi ero ripromessa di uscirmene con uno dei miei bei sermoni sull’integrazione europea, sull’importanza di sentirsi parte dello stesso progetto. Vabbè, sarà per il prossimo anno…nel frattempo, continuo a fustigarmi in separata sede!

10 Maggio, 2008. Tags: , . Unione Europea. Nessun Commento.

Egli era

Quando a scuola leggevo i testi di autori e poeti vissuti centinaia di anni fa, a volte dimenticavo che quelle parole erano state scritte da persone in carne ed ossa. E’ difficile da spiegare. Mi sembrava spesso come se quelle frasi non fossero collegate alla fisicità corporea dell’autore. Insomma, leggendo la Divina Commedia, dovevo sforzarmi parecchio per immaginare che Dante si era fisicamente seduto a scrivere o a pensare alle parole giuste. Quando invece leggo dei testi scritti da persone vissute di recente, riesco perfettamente a visualizzare i gesti dell’autore, a intravedere le parole che leggo come scritte sulla loro pelle, in qualche caso riesco anche ad immaginarle raccontate dalla voce dell’autore stesso. Oggi, 9 maggio, ricordando l’anniversario della morte di Peppino Impastato (insieme a quello del ritrovamento del corpo di Aldo Moro), questa sensazione mi è ritornata alla mente. D’improvviso, mi sono ricordata di una sua poesia che avevo scritto su un mio diario quando ero al liceo.

Fiore di campo nasce/dal grembo della terra nera,/fiore di campo cresce/odoroso di fresca rugiada/fiore di campo muore/sciogliendo sulla terra/gli umori segreti.

Ricordo perfettamente che queste parole mi avevano colpito per la loro possente e tragica fisicità. In fondo, cosa c’è di più naturale e viscerale di una vita che nasce, che cresce e che muore. A noi esseri umani è concesso sapere dove si nasce, possiamo decidere dove crescere, ma non ci è dato sapere dove, quando e come morire. Non resta quindi che sperare che ciò che facciamo, diciamo, pensiamo, possa tutto sommato servire a qualcuno o a qualcosa anche quando si parlerà di noi con un verbo al passato.

9 Maggio, 2008. Tags: , . Sensazioni. 4 Commenti.

Tutti i numeri del presidente

Piuttosto che riscrivere la lista dei ministri (dopo cena non me la sono veramente sentita!) ho preferito pensare ad alcuni dei nuovi numeri del IV regno del Cavaliere:

75 minuti di colloquio. 21 nomi. 12 “portafogli”. 4 donne. 1 starlette. 2 siciliani (con La Russa, milanese di adozione, 3). 4 cravatte verdi. 1 ex comunista. 1 medico. 3 Monti (ok, questa è terribile, ma non potevo non citarlo!).

Ne manca solo uno: 5 anni.

Fate voi i vostri calcoli…

7 Maggio, 2008. Tags: , . Politica. 2 Commenti.

Scriviamolo sui muri!

Variazioni sul tema:

L’amore é un’istante di felicità

L’amore é un ancora di salvezza

L’amore é un’apostrofo rosa tra le parole t’amo

L’amore é un’abbraccio intenso

L’amore é un’inatteso bacio
Dato che questa scritta si trova vicino ad una scuola di Pozzallo (non so se è LA scuola!) mi permetto di sedermi in cattedra per dare i voti all’ignoto autore:

“Pur considerando il difficile momento emotivo-ormonale dell’allievo e considerando il suo sforzo artistico, comunque dai mediocri risultati, l’alunno riceve un 4 in Lingua Italiana (risultato della media tra il 2 in Grammatica ed il 6 per il tentativo artistico-letterario) ed un 2 in Educazione civica. Si consiglia alla famiglia di valutare la possibilità per il ragazzo di frequentare i corsi estivi*”.

* E quale maggiore punizione se non la privazione del bellissimo mare di Pozzallo! Certo che da insegnante sarei proprio terribile!

5 Maggio, 2008. Tags: , . Stranezze. 2 Commenti.

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