Un piacevole Travaglio

29 febbraio, 2008

TravaglioMetteteci dentro almeno un centinaio di persone, un clima da campagna elettorale, l’art. 21 della Costituzione…ecco quello che è stato il pomeriggio con Marco Travaglio, nell’auditorium dei Benedettini. Sarei stata lì delle ore (se non fosse stato per un caldo massacrante!!!) ad ascoltare lui e Claudio Fava a parlare non della politica lontana e distante ma dell’informazione, di come questa trasforma, plasma la realtà, dell’intreccio tra giornalismo e potere, della nostra città che vive un momento così triste come non se ne vedevano da anni…Un’occasione di pura riflessione su cosa accade nel nostro bel Paese, su come alcune parole, come Mafia, scompaiano spesso da giornali e televisioni quasi a voler nascondere il sole con un dito, su come una prescrizione in seguito ad un processo riesca ad apparire quasi come un’assoluzione, sulla nostra Terra, che giace quasi addormentata aspettando che dall’alto arrivi qualcosa a cambiare ciò che siamo, sul conflitto d’interessi, un concetto che sembra tanto lontano da non scorgerne quasi i contorni ma che in realtà è talmente presente, anche nel contesto catanese, da essere quasi connaturato nell’essenza stessa dell’informazione. Sarei stata lì delle ore a scoprire quante cose non so, quante purtroppo ne ho dimenticate nel tempo, quante vengono distorte dalla lente della politica (per uscirne magicamente ripulite!!!), quante non mi è dato sapere perchè le regole del monopolio non lo consentono…Davvero un piacevole Travaglio…

“Benvenuti! In questa mezz’ora ci occuperemo insieme a voi di uno dei temi più discussi in seno all’Unione Europea…”. Chissà se e tra quanto tempo riusciremo a sentire queste parole in lingua italiana…Per il momento, se vogliamo proprio ascoltare alla radio dei programmi del genere, frutto del progetto Euranet, dovremo andare in un Paese a scelta tra Germania, Olanda, Polonia ed Ungheria, giusto per fare qualche esempio. Ma in fondo, a noi italiani, così preparati sul tema, a cosa potrà mai servire un approfondimento sulle tematiche europee? Per noi che sappiamo già tutto sulla PESC, che imputiamo tutte le colpe del nostro continuo impoverimento a quella cattivona della monetina da 1 Euro, che ci interessiamo ogni giorno alla politica ambientale a livello europeo, che votiamo già con piena consapevolezza e convinzione alle elezioni europee, non sarebbe altro che un inutile ripasso! Meglio continuare a snobbare progetti del genere, alla faccia del sostegno all’informazione per la costruzione di un’attiva cittadinanza europea…

Senza parole

26 febbraio, 2008

Bonne nuit cher enfant

quand tu dors dans mes bras

le monde tourne en rond

et le jour reviendra.

Jours de larmes, de sourire

jours de peines ou de joies

mais ce soir tu t’endors

comme un ange dans mes bras.

Ninna Nanna di J. Brahms

Testo: Connie Kaldor, Carmen Campagne, Marguerite Campagne

Back to 1981

24 febbraio, 2008

Posso fare finta di niente sui carabinieri che fanno irruzione in un ospedale, sto ad ascoltare, anche se non condivido, le parole di Ferrara, mi sforzo di entrare nell’ottica dei rappresentanti cattolici, non commento il fatto che la 194 più che la legge di uno Stato laico venga descritta come una regola ispirata dal diavolo stesso, ma poi mi stanco sia di capire che di ascoltare quando percepisco l’incapacità di fare lo stesso “dall’altra parte”. Il documento della Fnomceo, che affronta le questioni bioetiche più spinose come la pillola abortiva RU486 e la questione dei piccoli nati prematuri, secondo il giornale Avvenire è un falso! Eh?!?!?! Puoi dirmi che non sei d’accordo, parlami di “deriva laicista” o di manipolazione della campagna elettorale (per la serie “il bue che dice cornuto all’asino”!!!), ma cosa voul dire è falso? Perchè allora non torniamo ai testi messi all’indice una buona volta… E poi Veronesi non va bene, i Radicali sono troppo radicali…No, non sono decisamente disposta nè a capire nè ad ascoltare…

La repubblica delle donne

23 febbraio, 2008

DonnePer una che ai tempi della scuola è stata definita da un suo professore “sindacalista post-femminista”, questo è davvero un bel momento! Nella baraonda più generale di questa campgna elettorale sui generis mi gongolo nel vedere che finalmente non ci sono solo maschietti a parlare di politica. La Yespica a parte, che non è esattamente l’esempio ideale per sostenere la tesi “siamo donne, oltre alle gambe c’è di più”, mi piace proprio sentire delle voci femminili che pronunciano parole come “Election day” o la “MIA candidatura”. Al di fuori delle mie convinzioni politiche, non posso fare altro che sorridere soddifatta quando vedo che in tv si scannano anche le donne parlando di politica. E allora ti trovi su Ballarò la Brambilla e la Finocchiaro che si accapigliano, al TG ascolti la Bonino che detta le sue regole a Walter (o almeno ci prova), leggi sui giornali che la Binetti si impone per delle candidature morali ed etiche (eh?!?!?!), osservi la Madia che con i suoi 27 anni cerca anche di abbassare la veneranda età media dell’Italia politica.
So perfettamente che questo è troppo poco, che la Spagna di Zapatero è purtroppo ancora lontana, che mi illudo giusto perchè riesco a contare le donne in politica sulle dita di due mani, piuttosto che di una sola, ma io gongolo lo stesso!

Destinazione Obama

22 febbraio, 2008

Ieri leggendo “il Sole 24 ore” (la versione cartacea, confesso. Non riesco proprio a fare a meno delle mani sporche di inchiostro) ho scoperto che esiste un paese in Giappone che si chiama proprio Obama. E allora ho cominciato ad immaginare 32mila abitanti giapponesi che sventolando delle bandierine urlano “Yes, we can”, con la speranza che il candidato omonimo, vincendo, possa portare un inaspettato boom turistico nella zona. E allora via con talismani, T-shirt e regali. Poi ho cominciato a fare dei viaggi con la mente cercando di immaginare come sarebbe un paese chiamato Veltroni (magari anche li cantano “Yes, we can”) o Berlusconi…Per la par condicio avrei dovuto immaginare anche luoghi con i nomi di tutti gli altri candadati ma la lista serebbe diventata enorme. Se questi posti esistono, io avrei già scelto dove andare a vivere ma spero di non dovermene pentire…

Il mio tessssssssoro…

21 febbraio, 2008

Probabilmente è questo quello che avrà pensato Benjamin Novell, il tizio americano che da un giorno all’altro si è ritrovato sul suo conto, per errore, la modica cifra di 5 milioni di dollari. Chissà che sensazione deve essere la miracolosa “moltiplicazione degli zeri” sul proprio conto corrente! In realtà io mi accontenterei anche di una cifra un pò meno impegnativa, non tanto per me, quanto piuttosto per far smettere i miei pochi Euri di soffrire la solitudine (si, esatto, proprio Euri! Perchè gli inglesi, i francesi e gli spagnoli possono aggiungere la loro bella “S” al plurale e io non posso dire euri?!?!?!). E invece sono costretta a vederli spesso con un triste “meno” davanti! Che amarezza…