Comincio a capire la strategia della nuova legislatura, tutta protesa verso la democrazia, la ragionevolezza, l’apertura al mondo. E poi c’è già una risposta per ogni problema. Quei comunisti non assecondano le riforme? E loro mandano 300.000 uomini con i loro bei fucili caldi. Quei noiosi di Bruxelles si mettono a zignare* per il problema Alitalia? E lui, lo sposo della Lega (purtroppo questa definizioni non è mia, è di Bossi in persona!), sottolinea che l’eventuale scelta di un acquisto da parte dello Stato non è una decisione. E’ una minaccia! Visto?!?! Una rapida, incisiva ed efficace risposta a qualsiasi problema. E c’è ancora chi si lamenta!

* Per i comunisti che non conoscono il berlusconiano moderno: voce del verbo zignare, ovvero, rompere le scatole.

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Nella mia nullafacenza

27 aprile, 2008

Dopo mesi di stress a scrivere la tesi, posso finalmente permettermi di rilassarmi un attimo e grattarmi felicemente la pancia (come dicono ad Oxford)! Diciamo che sto già assaporando il mio futuro da dottoressa magistrale o da disoccupata o da lavoratrice precaria (che poi a quanto pare, sono sinonimi!). Il meme che mi ha proposto Hecyra casca proprio a pennello! Mi tolgo subito il pensiero delle regole (obbedendo quindi alla n. 2: inserire le regole di svolgimento):

1) Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo (fatto!)

2) Già detto e fatto!

3) Scrivere sei cose che vi piace fare

4) Nominare altre sei persone affinchè proseguano il meme

5) Lasciare un commento sul blog dei sei prescelti

…allora, sei cose che mi piace fare…

Per prima cosa piazzerei leggere. Pennac e Baricco su tutti, con il loro modo eccezionale di rendere magico e reale al tempo stesso qualsiasi cosa essi scrivano, che sia un elenco di nomi o la prosa più poetica.

Poi metterei tra le cose che amo di più, preparare un viaggio. La fase che va dalla scelta del luogo da visitare, alla preparazione della valigia, all’atterraggio dell’aereo (o all’arrivo del treno in stazione) è carico di emozioni dense, palpabili, di quella curiosità infantile ormai soffocata dalla quotidianità dell’essere adulti, o comunque non più bambini.

La terza cosa che amo fare è bere una bella tazza di tè mentre fuori diluvia. Potrà sembrare un’immagine retorica e banale, ma è uno dei momenti nei quali mi sento protetta, al sicuro, coccolata.

Adoro parlare al telefono, lo confesso!

La quinta cosa che mi piace fare è pulire i piatti. Lo so, è da pazzi, ma io la trovo un’operazione quasi catartica. Non so perchè, ma togliere lo sporco da pentole e stoviglie, mi soddisfa! (Sarei perfetta per una pubblicità di detersivi!!!).

Infine, non poteva mancare, guardare le foto (intendo proprio gli album fotografici). E’ una cosa che mi piace veramente tanto! Da inguaribile romantica amo rivivere, attraverso le immagini, quello che sono stata, adoro osservare la metamorfosi che il tempo ci costringe a sopportare, mi piace persino ricordare i momenti con le persone che hanno fatto parte della mia vita, anche solo giusto il tempo di scattare quella foto, e poi sono scomparse, per un motivo o per un’altro.

Finito! Devo dire che il quadro che ne esce è quello di una specie di psicotica, maniaca della pulizia, con degli sprazzi di malinconia cronica.

Ora comunque viene la parte più difficile. Mi tocca nominare altre sei persone. Non so perchè, mi sento quasi in colpa…sarà il verbo nominare! Ooooops, ma io non le conosco sei persone. Fino a tre mesi fa appartenevo ancora al regno dei “comuni mortali” e i blogger che conosco sono stati già indicati da altri…Gli unici nomi che mi vengono in mente sono Mushin, Faccio Cose (anche se temo un pò la loro reazione!), camomillAle, Letizia, Alessio…Me ne manca uno ma non saprei proprio chi nominare. Secondo me, comunque, almeno 3 su questi 5 si rifiuteranno di farlo. Non vi dico chi sono ma non è difficile da indovinare. Chissà, magari mi stupiranno! ;-)

Ora devo solo lasciare il commento sul blog delle mie vittime…e poi me ne torno alla mia paradisiaca nullafacenza!

Regali e sorprese

27 aprile, 2008

Quest’anno a Claudio (non uso i nomignoli con cui amo chiamarlo per evitare che qualcuno possa usarli contro di lui!) ho posto la fatidica domanda: “C’è qualcosa che desideri per il tuo compleanno?”*. La risposta si è fatta aspettare per giorni e giorni e poi è arrivata: “Mi piacerebbe un dominio!”. E io che avevo già trovato un’ora di tempo libero tra la stesura della tesi e la lotta con le solite tabelle per andare in libreria! Come sono antica!!! A questo punto la domanda sorge spontanea: “Ma che è un dominio?”. Alla risposta: “Mi stai regalando un nome e uno spazio…” ho capito che a volte è meglio non fare troppe domande! Hai voluto uno zito “tecnologico” e mo’ impari ad acquistare un dominio!!!

Tanti auguri di Buon Compleanno, Amore (questo almeno me lo concedo!)…

* Non avevo realmente idea di cosa comprare. Lo so che è più bella una sorpresa, ma anche i regali utili e di cui si ha bisogno non sono male!

Bella…addio!

21 aprile, 2008

“Ayò, niente “Bella ciao” per quest’anno!!!”. Non so se lo ha detto esattamente così, ma il significato era proprio questo. Ad Alghero, niente canzoncine comuniste quest’anno, mi raccomando! Cosa sono questi riferimenti alla libertà, al morire per la patria, alla resistenza, ai valori anti-fascisti urlati il 25 Aprile? Che la banda suoni qualcos’altro, qualcosa di più attuale, di più allegro, di meno partigiano, di meno “rosso”! Vi viene in mente niente? A me purtroppo si, ma preferisco non suggerire idee malsane…

Mezzo pieno o mezzo vuoto?

15 aprile, 2008

Ognuno lo vede un po’ come gli pare. Per alcuni sarà un super-alcolico con il quale festeggiare (per altri, forse, un modo per dimenticare). Qualcun altro preferirebbe ci fosse dentro del bromuro. Io lo vedo un po’ vuotino ‘sto bicchiere ma è da ieri che cerco di cambiare prospettiva. Ci vuole un briciolo di ottimismo anche nei momenti più scuri! Alla fine, sono riuscita persino a vederlo per un attimo con un bell’ombrellino, della frutta ed una cannuccia tutta colorata dentro. E’ stato in quel momento che ho capito che anche un “disastro” può diventare un piacevole, anche se fugace, momento di gioia. Piccole soddisfazioni…per non cedere alla tentazione del bromuro!

Già fatto?!?!

13 aprile, 2008

Giorni e giorni di paranoie, di riflessioni e poi tutto si risolve in un paio di minuti. Stamattina sono scesa di buon’ora a votare, sperando di non beccare fila. Credevo che a quell’ora fossero tutti a Messa*. Mi sbagliavo. Qualche minuto di attesa a scambiare due chiacchere con i miei più o meno vicini di casa sulla fobia che improvvisamente ti squilli il telefonino mentre voti e i poliziotti alla porta si precipitino a metterti le manette**. Poi è arrivato il mio turno. Prontissima. Poche idee ma chiare. Sono ancora giovane, mi danno due schede. Entro a votare e lì, il panico. “E se comincia a tremarmi la mano ed il segno della mia matita sconfina? A me un righello!”. Poi mi sono detta: “Ce la puoi fare. Devi solo rimanere dentro i limiti. Niente panico. Il Paese ha bisogno del tuo voto*** (valido preferibilmente!)”. Missione compiuta. Stavolta non ho avuto neanche grandi difficoltà per ripiegare le schede – che a volte, causa dimensioni lenzuola matrimoniali, mi hanno dato non pochi problemi!Ora che ho compiuto il mio diritto/dovere da brava cittadina, posso finalmente tornare alle cose serie…

* Appunto per le prossime votazioni (che non credo si faranno aspettare tanto!): meglio scegliere l’ora di pranzo dato il calo dei fedeli praticanti!

** Ho cercato di spiegare al signore in fila prima di me di non aver paura perchè il suo telefonino era stato acquistato quando più o meno io giocavo ancora con le bambole e quindi, ovviamente non poteva fare nè foto nè video, ma non mi ha dato fiducia. Siamo proprio la generazione degli inascoltati!

***Vabbè, forse ho un po’ esagerato, ma mi piace pensarlo. Com’è la storia del mare? Una goccia è solo una goccia ma tante gocce…e bla bla bla!

Quanto ho aspettato questo giorno di magico ed irreale silenzio! Nelle ultime ore sono stata terribilmente insofferente. In alcuni momenti pensavo addirittura, ed in realtà in fondo speravo, che fosse la febbre alta a farmi sentire frasi senza senso. Vana speranza. Era un delirio reale: i fucili, i Presidenti della Repubblica comunisti, i militari (rigorosamente etero!) che hanno tutto il diritto di cercare “conforto” durante le missioni, niente tasse per un mese, la Santanchè che continua a non darla (neanche a Silvio!!!), Totti fuori di testa e fan rompicoglioni, migliaia di grulli in giro, innumerevoli imprenditori che si stringono in cordata, gli esami di sanità mentale per i pm…No, non ero io che deliravo, erano i nostri futuri governanti. A volte mi sono divertita ma più spesso ancora ho spinto i giorni affinchè arrivasse finalmente questo atteso momento di quiete (anche se ho la netta impressione che sia solo la quiete prima della tempesta!).