La maestrina

30 giugno, 2008

Per mesi ho letto questa scritta in uno dei bagni della facoltà di Scienze Politiche e ammetto di non aver resistito, per l’ennesima volta, alla mia natura di maestrina! Allora, da dove si comincia a demolire una cosa del genere? Innanzitutto mi chiedo cosa spinga un uomo/donna* a scrivere una dichiarazione d’amore sulla porta di un bagno. Di solito ci trovi scritti insulti, numeri di telefono di sedicenti signorine pronte a tutto o dei disegnini di notevole valore artistico. Ma vi sembra il luogo adatto per parole d’amore? E vabbè, ammettiamo pure che si sia trattata dell’impellente necessità di dichiarare i propri sentimenti ma era proprio necessario usare per l’ennesima volta la citazione dal film Tre metri sopra il cielo? Da un bagno universitario ti aspetteresti molto di più! Che ne so, magari Shakespeare…Ok, anche su questa si può trovare l’attenuante della matricola che non ha ancora fatto in tempo a conservare il diario di scuola pieno di foto di Scamarcio. Ma gli errori, no! Scritto così potrebbe essere tradotto: “Te e me molto metri sour (intraducibile, dato che in francese questa parola non esiste!) il cielo!!! Ti amo alla là follia. Mio amore!! Per sempre (altra parola lontana anni luce dalla lingua francese!!!). Ma scriverla in italiano faceva troppo provinciale, vero?!?!

*Anche se temo si tratti di una donna, non posso averne l’assoluta certezza dato che si tratta di un bagno unisex…

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Ieri una tipica serata caldo-umida catanese di fine giugno ha fatto da scenografia al tanto atteso incontro mangiareccio tra blogger. Data l’importanza dell’evento, qualche annotazione è d’obbligo:

1. ho rivisto con piacere alcune facce conosciute e ne ho incrociate di altre nuove;

2. ho parlato praticamente pochissimo del mondo dei blog, e ho invece imparato tante nuove cose, grazie ad interlocutori appassionati, su mondi che conoscevo solo per sentito dire;

3. ho capito che la metamorfosi da blogger non si è ancora pienamente compiuta quando mi sono accorta di rivolgermi agli altri commensali con la seconda persona plurale piuttosto che con la prima;

4. ho potuto empiricamente constatare come la caponata e le melanzane fritte siano saldamente in vetta nell’indice di gradimento. Faggiolini e verdurine lesse si piazzano invece all’ultimo posto;

5. ho avuto conferma di come per timidezza, anche solo due frasi, possano sembrare, a volte, un traguardo comunicativo inaspettato;

6. ho assistito ad un fuoco incrociato nei confronti di una povera ragazza che si è vista circondata da tre balordi, in arte Serverless, Mushin e Terronista. Non ho ancora capito se si sia trattato di pubblicità aggressiva o di un maldestro tentativo di attracco. Comunque, missione fallita in entrambi i casi, temo.

Che dire, allora, alla prossima mangiata!

* Avevo pensato come titolo a “La lunga notte dei blogger”, che sarebbe stato azzeccato se improvvisamente, non ci fosse stata una rapida diaspora che ha fatto concludere la serata forse troppo presto. Diciamo che è stata una serata breve ma intensa…

Tentar non nuoce!

24 giugno, 2008

Ma guarda tu a volte il destino! Ho appena finito di piangere per la dipartita del mio portatile che, crudele, mi ha lasciata troppo presto tutta sola in questa valle di lacrime, e mi si presenta davanti un’offerta imperdibile…Il blog GuadagnoRisparmiando, che si concentra soprattutto sul tema del risparmiare, ha lanciato un contest mettendo in palio un interessante premio: un MacBook Air. Mi raccomando, non vi affollate a partecipare… ;-)

Esperienza archiviata

20 giugno, 2008

Il tempo dell’ultimo “in bocca al lupo” dall’amica di sempre e si entra al Palalottomatica. Tutta la stanchezza, risultato di una sveglia troppo repentina*, passa come per magia non appena si aprono i cancelli. Ci si ferma una, due, tre volte. Poi finalmente si varca la soglia. Poco tempo per scorrere rapidamente a mente tutte le lettere dell’alfabeto per cercare di capire in quale elenco si trova il mio nome. Documento presentato, firma apposta. In mano due codici a barre**, un foglio e una penna. Una cartellina nera su cui appoggiarsi per scrivere. Un’ora per leggere e rileggere le istruzioni***. Un’occhiata agli spalti di fronte per ammazzare il tempo facendo due calcoli: “No, non saremo più di mille qui dentro, altro che 5000!”. Tre donne sedute tra i banchi al centro del palezzetto con un bel pancione che non avrebbe permesso loro di sedere insieme a noi. Le buste, le 100 domande****. Un foglio per rispondere: “Occhio, a non uscire dai margini con quel pallino nero, mi raccomando!”. Ragionamenti, azzardi, tentennamenti, dubbi, incertezze. Tempo scaduto, “Liberi tutti, sotto a chi tocca!”. Un veloce saluto con la vicina di posto “In bocca al lupo” “Crepi! In bocca al lupo anche a te!”*****. L’amica di sempre che si avvicina per chiedere “Come è andata?”. La risposta, alla prossima puntata (ovvero il 30/06!)…

* 5.30 del mattino, tutti giù dalla branda!

** “E ora che ci faccio co ‘sti cosi?”

***”Ah, ecco che ci faccio con i codici a barre!”

**** E’ tutto più difficile quando sai che la risposta giusta non è sempre la A!

***** In realtà, se avesse potuto, mi avrebbe detto “Spero che il lupo ti sbrani!Una concorrente in meno!”

Una tra 100.000

16 giugno, 2008

Che detta in questo modo, fa davvero tanta impressione! Però è proprio così…Domani parto per Roma. Destinazione PalaLottomatica insieme ad altri 102.000 per il concorso dell’INAIL. Non un briciolo di tensione. Poche aspettative. Poco studio. Qualche speranza nel fattore C. Tantissima curiosità. Si, perchè non vedo l’ora di capire come vengono gestite 5.200 persone che si affollano allo stesso orario, nello stesso posto, tutti affamati di lavoro e fiduciosi nell’essere uno dei 404 che troveranno finalmente una fonte di guadagno…

P.S. Nota positiva. Per la prima volta in vita mia riesco a partire con una valigia che pesi meno di 15 chili. Si, ok, starò via solo 3 giorni, ma per me è già un grande traguardo!

Anche i blogger mangiano

11 giugno, 2008

Ebbene si! Altro che esseri asociali ed alienati. Recenti ricerche hanno mostrato come i blogger catanesi (e non) amino riunirsi di tanto in tanto a sbafare e a trincare spudoratamente. Se volete osservare il comportamento di questa razza tutt’altro che in estinzione, voci insistenti affermano che si incontreranno di nuovo giorno 27 Giugno. Anche chi non ha un blog può partecipare, ovviamente. Per esperienza personale, niente paura. Sembrano voraci, ma non attaccano i non-blogger, soprattutto perchè tendono ad accanirsi su cibo ed alcol.

Mamma, li Turchi!

8 giugno, 2008

Che io non sia una grande patita di calcio, lo si sa. Quando gioca la nazionale, però, ai mondiali o agli europei, mi metto d’impegno a seguire qualche partita (non fosse altro per avere degli argomenti di discussione anche con il sesso maschile, completamente assorbito dall’evento!). Ieri sera avevo la televisione accesa ma ero distratta da mille altre cose. Poi mi sono arrivate all’orecchio due paroline: Europei e Turchia. Stupore! Sono anni che mi dicono che i turchi non sono europei, che solo il 3% del loro territorio poggia sul vecchio continente. Dalla Francia tuonano continuamente “Non, non, non, non entraranno mai nell’Unione Europea. Non hanno nulla a che fare con la nostra cultura”. E quindi, che ci fanno i turchi a giocare contro il Portogallo? Parbleu, allora un pò europei, in fondo in fondo, lo sono anche loro!