La maestrina

30 giugno, 2008

Per mesi ho letto questa scritta in uno dei bagni della facoltà di Scienze Politiche e ammetto di non aver resistito, per l’ennesima volta, alla mia natura di maestrina! Allora, da dove si comincia a demolire una cosa del genere? Innanzitutto mi chiedo cosa spinga un uomo/donna* a scrivere una dichiarazione d’amore sulla porta di un bagno. Di solito ci trovi scritti insulti, numeri di telefono di sedicenti signorine pronte a tutto o dei disegnini di notevole valore artistico. Ma vi sembra il luogo adatto per parole d’amore? E vabbè, ammettiamo pure che si sia trattata dell’impellente necessità di dichiarare i propri sentimenti ma era proprio necessario usare per l’ennesima volta la citazione dal film Tre metri sopra il cielo? Da un bagno universitario ti aspetteresti molto di più! Che ne so, magari Shakespeare…Ok, anche su questa si può trovare l’attenuante della matricola che non ha ancora fatto in tempo a conservare il diario di scuola pieno di foto di Scamarcio. Ma gli errori, no! Scritto così potrebbe essere tradotto: “Te e me molto metri sour (intraducibile, dato che in francese questa parola non esiste!) il cielo!!! Ti amo alla là follia. Mio amore!! Per sempre (altra parola lontana anni luce dalla lingua francese!!!). Ma scriverla in italiano faceva troppo provinciale, vero?!?!

*Anche se temo si tratti di una donna, non posso averne l’assoluta certezza dato che si tratta di un bagno unisex…

12 Responses to “La maestrina”


  1. Oppure la citazione era coltissima e non ce ne siamo accorti!

    Potrebbe eser enon francese ma una forma arcaica, oppure “langue d’oc”, che mai come in questo caso si può tradurre come LINGUA D’OCA

  2. neon Says:

    Un tour nei cessi della mia scuola media si potrebbe tranquillamente usare come alternativa alla lettura di un libro di Kamasutra.

    Questo è il passo successivo, in cui l’autore eleva la sua concezione di amore dall’atto fisico a quello psichico.

    Il mezzo attraverso cui si esprime (ovvero la porta del cesso) rimane lo stesso.

  3. snapshot83 Says:

    anzi questa è “romantica” e non a luci rosse ^-^
    Nei bagni è incredibiel quel che si trova :P

  4. Mushin Says:

    La verità è che non siete mai contente, neppure se vi dedichiamo parole romantiche ^__^

  5. Martha Peake Says:

    In realtà, questa dichiarazione è la “mise en pratique” di una canzone di Serge Lama che s’intitola “je t’aime à la folie”, in cui si spiega da dove derivino le parole inventate:”tous les mots qu’on invent, on les vole aux oiseaux!” / tutte le parole che si inventano, si rubano agli uccelli.
    Considerato che, nell’ottica internazionale,gli italiani sono noti per la loro malizia,mi chiedo: ma di quali “oiseaux” stiamo parlando!?!?

  6. Martha Peake Says:

    Ma poi,Noemi,scusami, ma che ci facevi in bagno con la macchina fotografica!?;)
    (E come mi disse qualcuno: “Les italiennes…”)
    Ciao bella!:)

  7. Serverless Says:

    Tu non lo sai, ma la ragazza qui è ormai una blogger professionista. Dopo aver visto la scritta, la macchina se le è portata apposta il giorno dopo per fare la foto e postare sul blog.

    Ho creato un mostro e ne vado fiero. Continua così amore mio! :D

  8. soleluna Says:

    @Martha Peake
    Finalmente! In realtà mi chiedevo come mai nessuno si fosse domandato che ci facevo con la macchina fotografica in bagno! In realtà era da parecchio che volevo fotografare questa scritta. Diciamo che è un ricordino che mi porterò dietro della mia esperienza universitaria…

  9. tchà. Says:

    Ahahaha… l’ho letta anch’io, l’altro giorno. Così che si sappia, che a ScPol i bagni sono rigorosamente a-Sex. C’è anche la traduzione in inglese nella porta, comunque… in caso uno qualunque degli Erasmus avesse dubbi…

  10. Gaetano Says:

    Mais a sciences politiques vous n’étudiez pas français, donc vous êtes justifiés…

  11. soleluna Says:

    @tchà
    La traduzione in inglese mi è sfuggita. Se mi trovo a passare di nuovo dalla facoltà faccio un altro sopralluogo fotografico! ;)

    @Gaetano
    In realtà il mio corso di laurea, con indirizzo internazionale, prevede il francese come seconda lingua…ma, in effetti, ciò non significa comunque che venga davvero studiato!


  12. […] raggiunto una meta. E’ stata testimone del fatto che anche i blogger mangiano. Si è sentita la maestrina della situazione. Ha visto crescere in se’ un inatteso orgoglio terrone. Ha gridato: […]


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