Supremazia europea

25 agosto, 2008

Le Olimpiadi si sono appena conluse. Belle, brutte, democratiche, totalitariste, super-organizzate, ipocrite, non intendo entrarne nel merito anche se devo dire che avrei gradito un minimo di interesse in più dai partecipanti per le tematiche legate ai diritti umani e al Tibet. In ogni caso, come diceva il buon vecchio Mirbeau, les affaires sont les affaires e lo sport non fa di certo eccezione!

Se le tanto attese conquiste democratiche pare non si siano realizzate, almeno, cari cittadini europei, possiamo gioire del primo posto nel medagliere. Unione Europea, con un totale di 280 medaglie, batte Cina e USA rispettivamente con 100 e 110 medaglie. Certo che sono soddisfazioni queste, eh!!!

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Amore per lo sport

22 agosto, 2008

Si, lo ammetto, adoro tutti gli sport. A baschet non sono molto brava. Il fotbool americano a volte non lo capisco proprio. L’hokey mi incuriosisce e vorrei tanto provare, almeno per una volta, il base ball.

Unico problema è che dopo un po’ di attività fisica viene spesso molta fame…Vabbè, mi farò dei tosti*!

* In realtà, mi sono documentata e pare che esista in italiano la parola tosto, in sostituzione all’inglese toast. Comunque, tosti è davvero terribile!

P.S. Un ringraziamento speciale per le immagini di questo post va al paese di Pozzallo, che olte ad essere un posto particolarmente bello, è anche fonte degna di lode per produzione di errori-orrori!

Una turista indigena

17 agosto, 2008

Come guida turistica ammetto di essere proprio una schifezza. Non so le date di costruzione dei principali palazzi e monumenti di Catania, mi sfugge la storia di alcune delle maggiori “attrazioni turistiche”, ammetto che mi è pure capitato di perdermi…eppure, adoro portare in giro per i luoghi che mi appartengono dalla nascita chi mi viene a trovare per qualche giorno. Le ultime ore trascorse da indigena sprovveduta sono state una fonte inaspettata di sensazioni.

Mi sono resa conto di quanti angoli non conosco della mia città pur trovandomi a passare da lì quasi quotidianamente*. Di quanto le cose più banali, come dei panni stesi al sole e al vento, possano accendere curiosità ed interesse. Di come i gusti e gli odori di ogni giorno non siano affatto scontati.  Mi sono trovata a domandarmi perchè Ferragosto si chiama proprio così (e continuo ancora a domandarmelo visto che non ho trovato risposta!). Ho scoperto che la parola ammarronatore è impossibile da pronunciare. Ora che ci penso, paradossalmente,  è probabile che abbia imparato più io di quello che mi circonda che la mia ospite…

* A proposito, sfido i lettori catanesi a capire dove è stata scattata la foto che ho inserito in questo post…