Adesso basta!*

10 settembre, 2008

T: “Ma perchè?”

N: “Perchè?!?! Perchè non ti sopporto più! Anzi, sai che ti dico, non ti ho mai sopportato!”

T: “Allora perchè mi hai illuso che poteva funzionare tra me e te? Hai solo giocato, con me!”

N: “Vuoi che ti dica tutta la verità? Quando abbiamo cominciato la nostra relazione, io non ero molto convinta, ma poi gli altri…”

T: “Gli altri?!?! Quali altri?”

N: “Si, gli altri, i nostri amici. Gli stessi che ti raccontano i fatti loro con aggiornameti minuto per minuto. All’inizio ammetto di essermi persino divertita un po’ quando mi raccontavi di chi stava uscendo o stava studiando, di chi aveva avuto una giornata “no” e di chi invece si era ammalato”

T: “E quindi cosa non ha funzionato? Mi hai detto che ti sei pure divertita con me!

Ooooops, aspetta un attimo: tratrtd sta scegliendo cosa mettere per andare a lavoro. Aiutooooooo!!!. Scusami cara, dicevi?”

N: “Niente, lascia stare, sei troppo impegnato per darmi retta. La realtà è che hai sempre orecchie per gli altri e mai tempo per me!”

T: “Come fai a parlare così? Ti ho sempre offerto la possibilità di confidarti con me ma non hai mai voluto!”

N: “Forse è vero, ma io non ci riesco proprio a confidarmi con te, mi capisci? Ci ho provato, hanno cercato di convincermi, ma non c’è dove andare. Mi dispiace…fa male anche a me questo addio. In fondo, mi ero affezionata a te”

T: “Allora è proprio un addio questo! Se è così, ti auguro buona fortuna per tutto!”

N: “Buona fortuna anche a te, Tweety!”

– I due si allontanano. La loro avventura, breve ma intensa, finisce qui. In sottofondo, solo il rumore del mare di Settembre e di una voce sottile : “frhuo @tratrtd cerca di vestirti in maniera comoda ma sempre con stile! Buon lavoro e buona giornata!” – 

*Storia di un amore mai nato.

Protagonisti: Noemi (N) e Twitter (T)

9 Responses to “Adesso basta!*”

  1. snapshot83 Says:

    questa è bellissimissima !! lol

  2. soleluna Says:

    E’ stato un momento doloroso, ma lo supererò presto! ;)

  3. Serverless Says:

    E pensare che è tutta colpa mia, T te l’ho fatto conoscere io.

    Ma farò da paciere :D

  4. soleluna Says:

    Le nostre “divergenze” sono troppo evidenti per riuscire a risolvere la situazione…credo che stavolta la rottura sia definitiva. :P

  5. neon Says:

    Ho capito solo alla sesta battuta :D (gli amici che ti raccontano i fatti loro con aggiornamenti minuto per minuto).

    Puoi consolarti pensando che neanche il tuo zito è un twittomaniaco (almeno non dei peggiori).

  6. Serverless Says:

    @neon
    Invece te lo stai diventando con blip.fm.

    Ogni notte non posso dormire se non mi blippi la ninna nanna :P


  7. […] che ci sia un uso&abuso di Twitter ormai è chiaro a tutti! C’è chi come Lei racconta di una “*Storia di un amore mai nato.” o chi, come in Usa, usa questo SocialN […]

  8. MaD Says:

    uhm… mmmh… Raccontata come hai fatto tu é, sicuramente, originalissima. Tuttavia é la stessa triste storia che ho vissuto con facebook e qualche altro social network da cui mi sono disiscritto. E’ questa esasperazione nel lavare i propri panni in pubblico che dà fastidio, ad un certo punto. L’idea del microblog é, sicuramente, interessante: un pensiero nato sul momento, un’impressione, il racconto di un fatto curioso, uno stato d’animo particolare, il link a qualcosa di interessante. Stanno benissimo: é un modo per socializzare. Ma, spesso, mi domando che gliene fregherà a mezzo mondo se mi son appena fatto la doccia o se stò mangiando un panino tosto che una pizza o se il bucato mi é venuto tutto azzurrino o se stò studiando o lavorando o facendo pari pari i cazzi miei…
    Come in tutte le cose di questo mondo, il troppo stroppia. Posso raccontare di un evento o di qualcosa di importante, ma… Il resto? Esco. Prendo la macchina. C’é traffico in tangenziale. Sono stanco di lavorare. Parlo al telefono con tizio. Mangio una cosa al volo. Cerco qualcosa su internet. Ecc., ecc., ecc…. Si, vero, Twitter é nato con la domanda: “what are you doing?”… Ma… Non so… C’é troppa gente che rischia di abusarne (e ne abusa) a livelli quasi di una droga: faccio qualcosa? Devo dirlo a mezzo mondo. E i risultati, francamente, talvolta sono decisamente ridicoli… Anche perché, molte di quelle stesse persone che twittano a tutto spiano, professano la gelosa protezione della privacy per poi gettarla nel cesso in questo modo. Francamente, tutto ciò é un tantino contraddittorio… Soprattutto quando ti trovi costretto a stare attento a ciò che dici perché, poi, potrebbe scoppiare qualche bomba raccontando semplicemente un fatto innocente… Non parliamo, poi, di quando si viene ignorati sempre per lo stesso motivo, per poi coltivare i rapporti all’ombra, quegli stessi rapporti che, in pubblico, risultano sconvenienti da mostrare, anche se innocentissimi. O dell’uso fatto semplicemente per mettersi in mostra e sbandierare ai quattro venti meriti e pregi che, magari, non esistono proprio. E sorvoliamo pure sull’uso fatto ad hoc per fini oserei dire seminascosti: come quando si deve colpire qualcuno e lo si fa indirettamente, ma in pubblico. Lì raggiungiamo lo zenit in questo balletto delle apparenze e dell’ipocrisia. Beh… Sai che ti dico? Hai tutta la mia solidarietà. :)


  9. […] della situazione. Ha visto crescere in se’ un inatteso orgoglio terrone. Ha gridato: “Adesso basta!“. Si è divertita con le google-folie. Dopo una fase da homeless, si è temporaneamente […]


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