Il palliativo

29 settembre, 2009

Capita a volte che, in attesa di una cura, se non risolutiva almeno utile, ci si accontenti di un blando palliativo. E’ in questo modo che almeno per un po’ i sintomi si placano, si raggiunge un livello di benessere tale da dimenticare che non si è trovata una soluzione, si è solo tappato alla meno peggio un buco.  Si può stare bene per giorni e giorni senza pensare a quanto sia in realtà precaria quella sensazione di sollievo.

Poi magari un pensiero di passaggio o una mezza frase detta di sfuggita annullano tutti i benefici. E in quel momento vorresti solo trovare una cura, la cura. Ma più la cerchi e più desideri in realtà tornare alle sicurezze instabili che solo quei palliativi riescono a darti. E, sentendo quel sollievo percorrere di nuovo il tuo corpo, finisci con il ripeterti: c’è tempo, per trovare la cura, c’è tempo…

3 Responses to “Il palliativo”

  1. Mr.Loto Says:

    Il male in questione deve essere molto sottile e subdolo….

  2. soleluna Says:

    Credo che il male in questione sia legato alle incertezze del crescere…

  3. neon Says:

    Io ho provato con i “surrogati”. C’è chi dice che aiutino… So solo che hanno un sapore pessimo e non ci si fa per niente l’abitudine.


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