Mancanze

12 aprile, 2010

Difficile ammettere la tristezza, per me che da giorni fingo di non vedere l’ora di finire! Difficile accettare il fatto che mi mancherà l’esperienza che ho (faticosamente!) vissuto per sei mesi. Difficile rendermi conto che mi mancherà qualcosa da domani…
Mi mancheranno le risate e le lacrime, gli occhi gonfi di sonno alle 5 del mattino, i caffè, i passeggeri molesti, la divisa, le interminabili ore di varco, il badge con una foto con i capelli lunghi che non mi rappresenta quasi più, il mio succhino acido, le procedure, le urla (Max e Isa, riceverete presto la fattura del mio otorino!), Tom e Gerry, la luce desk, le telefonate ad Alba Informatica, il foglio turni che sembra un campo di battaglia, Outlook, i fotomontaggi, le manine che cercano di sfondare “la doccia”, le riviste piene di ricette, lo sgabuzzino/salada pranzo/spogliatoio/sala trucco/dispensa/guardaroba, i mille e un post-it attaccati al desk, i cazziatoni, gli accrediti, la penna “only sala vip sac”, le festività a mangiare insalata, gli abbracci e i sorrisi sinceri…

Sentirò la vostra mancanza, insomma…
Grazie per questi mesi trascorsi insieme e buon proseguimento a chi rimane!
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Assurdità

1 aprile, 2010

E’ da giorni che penso. E’ da giorni che penso alla questione dell’eliminazione del celibato per il clero. E’ da giorni che penso alla questione dell’eliminazione del celibato per il clero per combattere la piaga della pedofilia. E’ da giorni che penso alla questione dell’eliminazione del celibato per il clero per combattere la piaga della pedofilia e mi viene la nausea.

Sono sempre stata fautrice del pensiero che negare la posibilità di sposarsi o di vivere la propria sfera affettiva non renda un prete (o una suora) migliore di quanto potrebbe esserlo con moglie (o marito) e figli. L’ho sempre vista come una rinuncia insopportabile, come una negazione della natura stessa dell’essere umano che è un insieme straordinariamente complesso di anima, corpo, desideri, idee, spiritualità e pulsioni.

Ma quale dovrebbe essere il legame logico tra il celibato e la trasformazione di quanto di più puro ed intoccabile esista in natura, in un oggetto di orrendo piacere? Io davvero non ci arrivo, vi prego, spiegatemi. E spiegatemi anche come è possibile che gli uomini non si sentano offesi dall’essere paragonati, in questo modo, a delle bestie! Un simile discorso mi fa credere che il ragionamento sia: “Facciamo in modo che si possano accoppiare con delle donne, magari così lasceranno in pace i bambini”.

Lo trovo tristemente fuori luogo ed onestamente vergognoso.