A passo di valzer

24 maggio, 2010

Ci sono rari e preziosi momenti in cui si riesce, all’improvviso,  a farsi vuoto fuori e dentro. Succede di solito per puro caso. Magari sei in macchina che guidi per tornare a casa e passano quella canzone che riesce a fare la magia. Oppure leggi un libro godendoti il primo sole di primavera ed ecco l’incantesimo. Tutto d’un tratto sola. Fuori e dentro. Spazio illimitato ad un’emozione che sembra travolgerti e portarti con sè chissà dove e chissà per quanto tempo.

E ieri sera è stato esattamente così…La voce di Giuseppe Scuderi che legge, con la delicatezza e l’attenzione che si riserva ad un figlio, il suo racconto “Valzer per un amore”. La musica di De Andrè, così potente, quasi violenta. Ed è subito vuoto, riempito da una valanga di sensazioni. Lacrime soffocate.

“Ci siamo proprio tutti dentro quel racconto”, ci siamo detti tra noi, sentendo quel vuoto riempirsi di nuovo dei rumori della città.

Sì, ci siamo proprio tutti lì dentro…

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