A passo di valzer

24 maggio, 2010

Ci sono rari e preziosi momenti in cui si riesce, all’improvviso,  a farsi vuoto fuori e dentro. Succede di solito per puro caso. Magari sei in macchina che guidi per tornare a casa e passano quella canzone che riesce a fare la magia. Oppure leggi un libro godendoti il primo sole di primavera ed ecco l’incantesimo. Tutto d’un tratto sola. Fuori e dentro. Spazio illimitato ad un’emozione che sembra travolgerti e portarti con sè chissà dove e chissà per quanto tempo.

E ieri sera è stato esattamente così…La voce di Giuseppe Scuderi che legge, con la delicatezza e l’attenzione che si riserva ad un figlio, il suo racconto “Valzer per un amore”. La musica di De Andrè, così potente, quasi violenta. Ed è subito vuoto, riempito da una valanga di sensazioni. Lacrime soffocate.

“Ci siamo proprio tutti dentro quel racconto”, ci siamo detti tra noi, sentendo quel vuoto riempirsi di nuovo dei rumori della città.

Sì, ci siamo proprio tutti lì dentro…

Auguri Sorniona!

17 febbraio, 2009

blog

“Io ti ho creato un blog. Quando vuoi puoi cominciare a scrivere”…queste sono state le sue parole il 17 febbraio 2008. Democraticamente aveva creato la mia nuova identità. Mi ha ribattezzata Sorniona. Più o meno a quest’ora, 365 giorni fa, ero davanti al mio pc. “E adesso che scrivo? Che racconto?”. Panico! Poi, a pioggia, i miei primi (27!!!) commenti. Un sospiro di sollievo.

Tutto è iniziato in quel giorno storico. Da allora Sorniona ne ha viste tante. Ha attraversato la repubblica delle donne. Ha compreso davvero il peso delle parole. Ha vissuto la sua prima volta. Ha fatto regali e sorprese. Ha raggiunto una meta. E’ stata testimone del fatto che anche i blogger mangiano. Si è sentita la maestrina della situazione. Ha visto crescere in se’ un inatteso orgoglio terrone. Ha gridato: “Adesso basta!“. Si è divertita con le google-folie. Dopo una fase da homeless, si è temporaneamente trasferita nella capitale.

Ha vissuto. E’ cresciuta. Attraverso le sue parole, i miei pensieri sono diventati concretezza.

Grazie, Sorniona…e auguri!

Non è ancora finita!

6 settembre, 2008

Dove sono i titoloni sui giornali? E le “maratone” televisive? Che fine ha fatto il tifo per la nazionale azzurra? E le meravigliose immagini di quei cinesi con le bandierine tra le mani che preparano il grande evento? E dire che la “festa” olimpica non è ancora terminata. Oggi si aprono le Paralimpiadi. Ma dove sono finite tutte le luci accese su Pechino?!?! Eppure la fiaccola arde ancora…

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16 luglio, 2008

Sono le pagine che accompagneranno la mia estate, raccolte nei tre libri su cui mi sono tuffata, alla BlogSeaBookSharing (mamma mia, è uno scioglilingua!!!). Per un attimo, ieri sera, grazie al bagliore delle lampade, alla penombra dovuta alla momentanea assenza di Luna, alla pila di libri accatastati in attesa di trovare un possessore a tempo determinato, mi è sembrato di trovarmi catapultata in un’ambientazione paragonabile alla Setta dei Poeti Estinti.

Il dilemma, a questo punto è da quale libro cominciare: Piccolo mondo inglese, di Margaret Halsey, Un posto nel mondo, di Fabio Volo o Il Terzo segreto, di Steve Berry? Il primo mi sembra molto scorrevole, in forma di diario. Credo lo lascerò per ultimo. Il libro di Fabio Volo presenta una chiara intimidazione da parte del proprietario. La mia vita potrebbe essere in pericolo. Per puro spirito di autoconservazione credo sia meglio evitare per la lettura: luoghi affollati, spiagge, viaggi, fonti di calore ed infiammabili. Al momento si trova ben riposto tra due cuscini, delicatamente appoggiato sulla mia scrivania, sorvegliato dai miei due cani-peluches più fedeli e feroci. Il Terzo segreto è un mattoncino di discrete dimensioni che scotta per i temi trattati. Mi sembra quindi l’ideale per dare inizio alla lettura estiva…

Come sempre, nessun evento sarebbe tale senza la partecipazione di persone che lo rendono piacevole nella sua unicità: MarthaPeake, Neon, Serverless, Hecyra, Alessio, Rock(s)politik, Almostviola, Maelstrom, 4nTO, Filippo (il “ricattatore” del libro di Volo) e un amico di Alessio di cui, mea culpa, non ricordo il nome!Giuseppe.
Considerando due dati certi, ovvero la mia lentezza nel leggere e la mole che mi attende, dovrei mantenere una media di circa 20 pagine al giorno…se pò fa’!

Pagghioli!

13 luglio, 2008

E poi dicono che i giovani si chiudono in casa con i loro videogiochi e non praticano più sport! Noi siamo passati nel giro di qualche ora dal tennis al bowling, dal curling al beach volley, dal pugilato al golf. Qui di seguito trovate le prove fotografiche di una serata di ordinaria follia:

Si comincia da Davide, il padrone di casa. L’espressione perplessa mostra che il vento e la pendenza del green hanno appena sporcato un tiro praticamente perfetto. “No, non è vero, io non stavo gufando!” (ihihihihihihihihih).

Ecco Claudia che sprezzante del pericolo di rimanere incriccata, causa colpo della strega, ci ha creduto fino alla fine. Complimenti per lo stile. Peccato, però per il terzo posto che mi sembra comunque dignitoso!

Che dire di lui! La concentrazione sul suo volto la dice lunga sulle sue capacità golfistiche! Laghetti e boschi non lo fermeranno mai! (Questa è l’unica foto in cui Claudio mostri un minimo movimento del corpo! In tutti gli altri giochi era l’unico ad aver capito che non è necessario muoversi come dannati. Basta un impercettibile movimento del polso, giusto?).

Dulcis in fundo, eccomi all’opera. Sarò pure arrivata ultima e la mia età fisica pare essere di 70 anni, ma volete mettere la classe?!?!?

Ieri una tipica serata caldo-umida catanese di fine giugno ha fatto da scenografia al tanto atteso incontro mangiareccio tra blogger. Data l’importanza dell’evento, qualche annotazione è d’obbligo:

1. ho rivisto con piacere alcune facce conosciute e ne ho incrociate di altre nuove;

2. ho parlato praticamente pochissimo del mondo dei blog, e ho invece imparato tante nuove cose, grazie ad interlocutori appassionati, su mondi che conoscevo solo per sentito dire;

3. ho capito che la metamorfosi da blogger non si è ancora pienamente compiuta quando mi sono accorta di rivolgermi agli altri commensali con la seconda persona plurale piuttosto che con la prima;

4. ho potuto empiricamente constatare come la caponata e le melanzane fritte siano saldamente in vetta nell’indice di gradimento. Faggiolini e verdurine lesse si piazzano invece all’ultimo posto;

5. ho avuto conferma di come per timidezza, anche solo due frasi, possano sembrare, a volte, un traguardo comunicativo inaspettato;

6. ho assistito ad un fuoco incrociato nei confronti di una povera ragazza che si è vista circondata da tre balordi, in arte Serverless, Mushin e Terronista. Non ho ancora capito se si sia trattato di pubblicità aggressiva o di un maldestro tentativo di attracco. Comunque, missione fallita in entrambi i casi, temo.

Che dire, allora, alla prossima mangiata!

* Avevo pensato come titolo a “La lunga notte dei blogger”, che sarebbe stato azzeccato se improvvisamente, non ci fosse stata una rapida diaspora che ha fatto concludere la serata forse troppo presto. Diciamo che è stata una serata breve ma intensa…

Anche i blogger mangiano

11 giugno, 2008

Ebbene si! Altro che esseri asociali ed alienati. Recenti ricerche hanno mostrato come i blogger catanesi (e non) amino riunirsi di tanto in tanto a sbafare e a trincare spudoratamente. Se volete osservare il comportamento di questa razza tutt’altro che in estinzione, voci insistenti affermano che si incontreranno di nuovo giorno 27 Giugno. Anche chi non ha un blog può partecipare, ovviamente. Per esperienza personale, niente paura. Sembrano voraci, ma non attaccano i non-blogger, soprattutto perchè tendono ad accanirsi su cibo ed alcol.