Sfumature

11 ottobre, 2010

Una sala d’attesa, aspettando il mio turno che sembra non arrivare mai. La noia di articoli datati su come curare le piante da balcone in inverno.

Eccola, la mia agenda, sul fondo di una borsa che farebbe invidia a Mary Poppins. Pagine piene di vita. La lista della spesa durante la mia permanenza a Bruxelles, le domande da porre a qualcuno quando mi improvviso giornalista per caso, appuntamenti e indirizzi, l’itinerario dei giorni trascorsi a Parigi. E lì, tra due virgole una frase. Mi sembra quasi di sentirle pronunciare di nuovo. E di guardare per un attimo, ancora, negli occhi la mia compagna di viaggio, condividendo un brivido.

 

“Vous ne vous êtes pas perdues, vous vous êtes seulement trompées…”

 

ci disse quella signora pacioccona intenta alle pulizie alla stazione della metro, mentre cercavamo disperatamente e con pochi risultati di raggiungere l’imponente reggia di Versailles. Quella non fu solo una frase detta a due turiste smarrite. No, non per noi. Per quello che stavamo vivendo io e la “piccola” quelle parole suonavano come la calda e rassicurante carezza di una sconosciuta, improvvisamente amica, a darci la forza che sapevamo di avere ma che forse faticavamo ad usare.

 

Sul treno, quello giusto finalmente,  la voglia di fissare quell’attimo sull’agenda che porto dietro ad ogni passo.

 

16/04/2010

Stazione Champs de Mars-Tour Eiffel

“Non vi siete perse, vi siete solo sbagliate…”

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Il prezzo del velo

E’ un tema delicato quello che Giuliana Sgrena ha affrontato oggi durante un incontro ai Benedettini. Il suo libro (“Il prezzo del velo”, Feltrinelli) è chiaramente frutto di un’esperienza diretta e profonda, di una donna che incontra altre donne in Paesi nei quali la bellezza e la femminilità sono un impedimento alla piena espressione di se stesse. Il velo imposto, frutto non di una scelta ma di un obbligo “superiore”, altro non è che un simbolo, una garanzia del pudore della donna e dell’onore dell’uomo, un’espressione di sottomissione, un controllo estremo della sessualità femminile, una misura per valutare il grado di fede delle donne ma soprattutto dei loro uomini. La voce, i capelli ed il corpo diventano una pericolosa tentazione da celare, da costringere sotto ad una stoffa che sapientemente nasconda i movimenti, anche quando si vive in Occidente, in quei Paesi nei quali, almeno sulla carta, la religione e la vita sociale non sono legate ma appartengono a due mondi separati. Una frase del libro credo riassuma perfettamente questo tema, tanto delicato quanto pieno di spunti di riflessione: “Seducendo la donna l’uomo usa un proprio diritto mentre il dovere della donna è quello di resistere e non provocarlo”. Ecco, questo spiega più di mille parole…

Un piacevole Travaglio

29 febbraio, 2008

TravaglioMetteteci dentro almeno un centinaio di persone, un clima da campagna elettorale, l’art. 21 della Costituzione…ecco quello che è stato il pomeriggio con Marco Travaglio, nell’auditorium dei Benedettini. Sarei stata lì delle ore (se non fosse stato per un caldo massacrante!!!) ad ascoltare lui e Claudio Fava a parlare non della politica lontana e distante ma dell’informazione, di come questa trasforma, plasma la realtà, dell’intreccio tra giornalismo e potere, della nostra città che vive un momento così triste come non se ne vedevano da anni…Un’occasione di pura riflessione su cosa accade nel nostro bel Paese, su come alcune parole, come Mafia, scompaiano spesso da giornali e televisioni quasi a voler nascondere il sole con un dito, su come una prescrizione in seguito ad un processo riesca ad apparire quasi come un’assoluzione, sulla nostra Terra, che giace quasi addormentata aspettando che dall’alto arrivi qualcosa a cambiare ciò che siamo, sul conflitto d’interessi, un concetto che sembra tanto lontano da non scorgerne quasi i contorni ma che in realtà è talmente presente, anche nel contesto catanese, da essere quasi connaturato nell’essenza stessa dell’informazione. Sarei stata lì delle ore a scoprire quante cose non so, quante purtroppo ne ho dimenticate nel tempo, quante vengono distorte dalla lente della politica (per uscirne magicamente ripulite!!!), quante non mi è dato sapere perchè le regole del monopolio non lo consentono…Davvero un piacevole Travaglio…