Supremazia europea

25 agosto, 2008

Le Olimpiadi si sono appena conluse. Belle, brutte, democratiche, totalitariste, super-organizzate, ipocrite, non intendo entrarne nel merito anche se devo dire che avrei gradito un minimo di interesse in più dai partecipanti per le tematiche legate ai diritti umani e al Tibet. In ogni caso, come diceva il buon vecchio Mirbeau, les affaires sont les affaires e lo sport non fa di certo eccezione!

Se le tanto attese conquiste democratiche pare non si siano realizzate, almeno, cari cittadini europei, possiamo gioire del primo posto nel medagliere. Unione Europea, con un totale di 280 medaglie, batte Cina e USA rispettivamente con 100 e 110 medaglie. Certo che sono soddisfazioni queste, eh!!!

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Mamma, li Turchi!

8 giugno, 2008

Che io non sia una grande patita di calcio, lo si sa. Quando gioca la nazionale, però, ai mondiali o agli europei, mi metto d’impegno a seguire qualche partita (non fosse altro per avere degli argomenti di discussione anche con il sesso maschile, completamente assorbito dall’evento!). Ieri sera avevo la televisione accesa ma ero distratta da mille altre cose. Poi mi sono arrivate all’orecchio due paroline: Europei e Turchia. Stupore! Sono anni che mi dicono che i turchi non sono europei, che solo il 3% del loro territorio poggia sul vecchio continente. Dalla Francia tuonano continuamente “Non, non, non, non entraranno mai nell’Unione Europea. Non hanno nulla a che fare con la nostra cultura”. E quindi, che ci fanno i turchi a giocare contro il Portogallo? Parbleu, allora un pò europei, in fondo in fondo, lo sono anche loro!

Mea culpa

10 maggio, 2008

L’ho completamente dimenticato! E dire che lo avevo segnato anche sulla mia bella Moleskine nera! Ho scritto per mesi di cittadinanza europea e lascio passare, senza una parola sull’UE, il 9 Maggio, la giornata dell’Europa. E’ anche vero che le fonti di informazione non mi hanno affatto aiutata a ricordare la ricorrenza ma per un’europeista convinta come me, è davvero imperdonabile! Pensando a questo post, nei giorni passati, mi ero riproposta di criticare il fatto che il 9 Maggio (in base al Trattato di Lisbona), insieme alla bandiera, all’inno e al motto dell’UE, sono riconosciuti come simboli di appartenenza solo da 16 Stati – Belgio, Bulgaria, Germania, Grecia, Spagna, Italia, Cipro, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Austria, Portogallo, Romania, Slovenia e Repubblica slovacca. Mi ero ripromessa di uscirmene con uno dei miei bei sermoni sull’integrazione europea, sull’importanza di sentirsi parte dello stesso progetto. Vabbè, sarà per il prossimo anno…nel frattempo, continuo a fustigarmi in separata sede!

“Benvenuti! In questa mezz’ora ci occuperemo insieme a voi di uno dei temi più discussi in seno all’Unione Europea…”. Chissà se e tra quanto tempo riusciremo a sentire queste parole in lingua italiana…Per il momento, se vogliamo proprio ascoltare alla radio dei programmi del genere, frutto del progetto Euranet, dovremo andare in un Paese a scelta tra Germania, Olanda, Polonia ed Ungheria, giusto per fare qualche esempio. Ma in fondo, a noi italiani, così preparati sul tema, a cosa potrà mai servire un approfondimento sulle tematiche europee? Per noi che sappiamo già tutto sulla PESC, che imputiamo tutte le colpe del nostro continuo impoverimento a quella cattivona della monetina da 1 Euro, che ci interessiamo ogni giorno alla politica ambientale a livello europeo, che votiamo già con piena consapevolezza e convinzione alle elezioni europee, non sarebbe altro che un inutile ripasso! Meglio continuare a snobbare progetti del genere, alla faccia del sostegno all’informazione per la costruzione di un’attiva cittadinanza europea…