Offerte di lavoro

12 maggio, 2008

Squilla il telefono. “Pronto?”. “Buongiorno, chiamo per informarla di una interessantissima offerta di lavoro. Bla bla bla…”. Visto che è l’ora del risveglio ascolto ad intermittenza quello che mi viene detto. Poi però il mio cervello si sveglia d’improvviso. “Ovviamente ci sono delle condizioni: non bisogna avere condanne penali, handicap e figli”. Ovviamente cosa?!?!?! Va bene per le condanne penali, anche se la cosa sembra riguardare solo i “piccoli” lavoratori dato che ad alti livelli non sembra essere un problema. Handicap: di che tipo, di che natura? Fisico? Sorvoliamo… Figli. “Lei capisce bene, non è per discriminare nessuno, ma è un lavoro a tempo pieno e da madre sarebbe impossibile conciliare…”. No, non capisco! Per fortuna, mi sfuggono queste logiche aziendali che mi obbligano da donna a sentirmi chiedere se ho un figlio, se sono incinta, se ho intenzione di avere un bambino a breve. Chiedetemi per quale motivo mi sono piegata sui libri per anni, cosa so realmente fare e cosa posso essere in grado di imparare. Ma non chiedetemi di scegliere tra la necessità di lavorare e l’avere un figlio. E’ semplicemente ingiusto oltre che veramente triste!

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