24 ore dopo

18 febbraio, 2008

La mia prima giornata da aspirante blogger è stata davvero intensa e caratterizzata sostanzialmente da due fasi. Inizialmente l’impatto è stato un pò quello dei primi giorni di scuola. La maestra, dotata di una buona dose di pazienza, riesce finalmente a farti scrivere a fatica su un foglio il tuo nome. La manina inciampa incerta perchè il foglio sembra essere così grande e ti dicono che la penna non si stringe dentro al pugno (ma perchè, visto che con i colori ha sempre funzionato?!?!?). Nel frattempo tu pensi: “Perchè devo usare giusto questo rigo e soprattutto perchè non posso impugnare la penna come mi pare?”. Superati i moti anarchici, alla fine su quel foglio sembra esserci scritto qualcosa, almeno così ti dicono gli altri. Poi torni a casa, sventolando quello sgorbio che, pur non sembrando, è frutto di ore di lavoro, e i tuoi genitori ti accolgono come se avessi scritto la Divina Commedia. Ecco, questo è stato il primo momento.Nel secondo invece, sempre per restare in tema, mi sono sentita un pò come quei bimbi che una volta imparato, più o meno, a leggere, non fanno altro che sillabare, per la “gioia” di chi li circonda, cartelloni pubblicitari, insegne dei negozi, volantini abbandonati sui parabrezza delle auto parcheggiate. Si, le mie 24 ore sono state esattamente così…