Meta

27 maggio, 2008

Passiamo la vita a scalare montagne. In realtà, ne abbiamo bisogno perchè la nostra esistenza in pianura non ha un gran senso. In discesa, ancor meno. Ogni età ha le sue vette, i muscoli che fanno male, il fiatone, le mani indolenzite, i compagni di scalata. A poco a poco vediamo la meta sempre più prossima, ed è quello il momento più difficile perchè più si avvicina il meritato riposo, più le forze ci abbandonano. Eppure, nonostante la fatica, voltandoci indietro, a volte, capita persino di provare un pizzico di malinconia per il percorso realizzato. In fondo, fa meno paura rivivere i momenti della scalata appena passata, per quanto faticosi o dolorosi possano essere, piuttosto che immaginarsi la prossima vetta da raggiungere.

Domani è il gran giorno. Non avendo mai sentito di candidati rimandati in seduta di laurea o di eventuali possibili prolungamenti da richiedere, domani si conclude per me un’altra scalata. Dottoressa 2. Al momento, non riesco ancora a vedere la nuova vetta che mi troverò ad affrontare in futuro, e forse è anche meglio così. Nell’attesa potrò godere pienamente della meta raggiunta e riposare un pò, per riprendere fiato ed energie…