La capitale

21 gennaio, 2009

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E’ lo stupore per ogni angolo illuminato  da un tramonto. E’ la sveglia alle 7 di mattina. E’ una camicia che non ne vuole sapere di stirarsi.  E’ un autobus che sembra non passare mai. E’ uno spritz. E’ un film alla tv visto con una persona che hai appena conosciuto ma ti sembra di conoscere da una vita. E’ il “tu” a persone più grandi (e “importanti”) di me. E’ sapere le notizie un attimo prima che le sappiano tutti gli altri. E’ un caffè al volo. E’ la soddisfazione di aprire la lavatrice e scoprire che è ancora tutto del colore originario. E’ il dilemma su come si scelgono le uova. E’ un badge con una foto imbarazzante. E’ una webcam. E’ perdersi tra i piani della Farnesina. E’ sentirsi Gianni e Pinotto.E’ sentire quanto forte possa essere la mia cadenza sicula e andarne fiera.

Ecco, è questa la mia vita a Roma.

Saluti

11 gennaio, 2009

Ormai è tutto pronto. Una valigia. Una borsa per il pc. Una borsetta (borsetta???sembra un borsone da palestra!!!). Tre scatoloni (da spedire). Un mini trasloco, praticamente! Adesso arriva il momento più difficile di una partenza che per me è sinonimo di un distacco temporaneo ma relativamente prolungato. I saluti. Lo so che sarà solo per 4 mesi, ma sento già che mi mancheranno gli occhi e i sorrisi delle persone che amo (e non dite che ci sono le webcam, non è lo stesso!), il traffico della mia adorata/odiata città, il sole che bacia il mare nelle prime ore del mattino, la complicità nello sguardo dell’amica di sempre, una parola dolce sussurrata a mezza voce, gli odori di casa mia…Malinconia, e nostalgia insieme ecco quello che sento, ma anche tanta curiosità per quello che mi aspetta. Auguratemi buona fortuna…Ni sintemu!

Homeless

13 dicembre, 2008

Sono una che ama le certezze. I punti fermi. Diciamo che ho bisogno di sentirmi solidamente con i piedi per terra, avendo la sicurezza di sapere cosa mi accade, dove sto andando e perchè. Cerco di evitare il più possibile quelle che definisco situazioni saponetta, i momenti in cui la vita ti scivola dalle mani, in cui perdi aderenza con la capacità di scegliere ed impadronirti di ogni singolo momento.

Negli ultimi giorni mi sono sentita un po’ così. Ho cambiato la mia posizione talmente tante volte che in alcuni momenti pensavo addirittura di non essermi mai mossa dal punto di partenza. All’inizio era Torino. “Farà freddo, e poi un anno fuori. Ma un master sarà davvero utile? Intanto proviamoci!”. Biglietto prenotato ed equipaggiamento da neve pronto per la partenza. Poi una mail. Gli occhi che corrono rapidi tra le righe ed il cervello che velocemente rielabora “Dal 19 Gennaio comincio a Roma il tirocinio al Ministero Affari Esteri”. Tra i miei pensieri decido di mettere da parte la Mole per fare spazio al Colosseo.

Ora non mi resta che trovare casa. In una città così grande vuoi che io non trovi qualcuno che mi affitti una stanza per 4 mesi? “No, è un periodo troppo breve. Si, ma vogliamo il tuo rene in cambio…”

Ecco, questa è proprio quella che definirei una fastidiosissima situazione saponetta!

Una tra 100.000

16 giugno, 2008

Che detta in questo modo, fa davvero tanta impressione! Però è proprio così…Domani parto per Roma. Destinazione PalaLottomatica insieme ad altri 102.000 per il concorso dell’INAIL. Non un briciolo di tensione. Poche aspettative. Poco studio. Qualche speranza nel fattore C. Tantissima curiosità. Si, perchè non vedo l’ora di capire come vengono gestite 5.200 persone che si affollano allo stesso orario, nello stesso posto, tutti affamati di lavoro e fiduciosi nell’essere uno dei 404 che troveranno finalmente una fonte di guadagno…

P.S. Nota positiva. Per la prima volta in vita mia riesco a partire con una valigia che pesi meno di 15 chili. Si, ok, starò via solo 3 giorni, ma per me è già un grande traguardo!

Pronta per la partenza

15 marzo, 2008

In realtà non ancora. Il problema è che la lista chilometrica delle cose da portare (da brava maniaca, è pronta ovviamente da più di una settimana!) mi fissa quasi perplessa e capisco che non riuscirò mai ad infilare tutta quella roba nella mia valigia. Quindi comincio già da ora a stressarmi!

Nella testa si rincorrono due vocine: una mi dice “Dovrai stare fuori 11 giorni. E’ ovvio che la valigia sarà piena (e pesante!) ma è necessario”; l’altra invece sostiene “Vabbè che sono 11 giorni ma non stai andando su un’isola deserta. Cerca di non caricare troppo la valigia e porta lo stretto necessario”. Le due voci contrastanti hanno comunque qualcosa in comune, la parola necessario. E qui comincia il dilemma su cosa sia indispensabile e cosa no, ma in fondo anche in questo caso trovo sia valida la legge “tutto è relativo” (più che altro mi conviene pensarla così per portare acqua al mio mulino!). Così, mentre i miei mi ricordano che più la mia valigia pesa più dovrò scarinarmi a salire e scendere dai treni, io mi ostino a ritenere bene di prima necessità anche la piastra per capelli. E che non si dica che è un oggetto superfluo. Girate voi con i capelli a leoncino per 11 giorni!!!

D’altra parte la valigia invernale non mi aiuta proprio nella missione bagaglio intelligente. Con due maglioni ho già riempito mezza valigia e tutto il resto del guardaroba che ho deciso di portare aspetta paziente il suo turno ben piegato sul letto. E allora è tutto un monta e smonta, ed alla fine, purtroppo so già che dovrò anche salutare un paio di maglioni e privarli della possibilità di viaggiare con me! E’ la dura legge delle compagnie aeree (soprattutto di quelle low cost)…Ecco la mia valigia e il bagaglio a mano (che in foto sembra gigante ma che in realtà non è poi così esagerato. Mi hanno obbligato a portare con me il sacco a pelo, anche se non so per quale motivo e in realtà preferisco non saperlo prima di mettere piede a Bruxelles!!!)

Partenza!!!

Chi mi conosce, sa che controllerò 1000 volte che tutte le voci della mia lista siano cancellate prima di uscire di casa e poi c’è la solita scansione della borsa (“portafoglio c’è, telefonino si, biglietti elettronici catania-bruxelles, bruxelles-roma, roma-catania ok, libro va bene e sudoku, non si sa mai!”). E poi finalmente domani si decolla (per quanto io mi sforzi di pensare alle rassicuranti statistiche sui voli continuo sempre ad avere un pizzico di paura!), verso mete ancora da scoprire, portandomi comunque sempre dentro le persone che amo…

Spero di avere, durante il viaggio, modo e tempo per scrivere qualcosa…per adesso vi saluto…

A presto!