Deformazione accademica

19 febbraio, 2008

La bandiera europeaCerto che aprire questo blog ha avuto degli effetti immediati (non so se preoccupanti!) sul mio modo di pensare gli argomenti che più mi interessano. Ieri, ad esempio, ascoltavo il tg e riflettevo sulla situazione del Kosovo. Fino a due giorni fa avrei ne avrei parlato comodamente seduta al bar davanti al mio bel caffè del mattino con alcuni colleghi esauriti quanto me (comunque di solito non parliamo solo degli equilibri mondiali e della fame nel mondo. A volte capita anche di parlare di vestiti, tagli di capelli, depilazione, ecc.). Oggi invece, oltre che il dibattito vis à vis ho sentito l’esigenza di scrivere qualcosa sull’argomento (evidentemente questa è la terza fase dopo l’ingresso nel tunnel, che chiamerei “astinenza da post”).

Quello che mi fa letteralmente saltare dalla sedia è l’evidenza della quasi “inutilità” di quello che mi trovo ogni santo giorno a leggere e studiare sull’Unione Europea. Senza entrare nel merito della correttezza o meno della dichiarazione unilaterale dell’indipendenza di un Paese, mi domando: gli Stati Uniti hanno deciso di riconoscere il Kosovo indipendente, la Russia si oppone, e l’Unione Europea?!?!? Tanto per rimanere coerenti con il proposito “Parlare ad un’unica voce”, il Consiglio ha deciso di lasciare piena autonomia agli Stati di decidere su come comportarsi. Perchè?!?! Ma allora io cosa mi sforzo a fare a cercare di dimostrare (sto scrivendo la mia tesi sulla cittadinanza europea) che l’UE è un soggetto unico, che va considerato come una comunità politica oltre che economica, che non dovremmo più sentirci italiani ma europei? Vabbè, visto che è ormai tardi per cambiare l’argomento della tesi, me ne farò una ragione!

P.S. Sopra questo post mi sarebbe piaciuto aggiungere una bella bandiera dell’UE ma, non sapendo come si fa e non avendo il sostegno del mio tutor personale, per il momento mi sono arresa. Missione bandiera compiuta!