Sfumature

11 ottobre, 2010

Una sala d’attesa, aspettando il mio turno che sembra non arrivare mai. La noia di articoli datati su come curare le piante da balcone in inverno.

Eccola, la mia agenda, sul fondo di una borsa che farebbe invidia a Mary Poppins. Pagine piene di vita. La lista della spesa durante la mia permanenza a Bruxelles, le domande da porre a qualcuno quando mi improvviso giornalista per caso, appuntamenti e indirizzi, l’itinerario dei giorni trascorsi a Parigi. E lì, tra due virgole una frase. Mi sembra quasi di sentirle pronunciare di nuovo. E di guardare per un attimo, ancora, negli occhi la mia compagna di viaggio, condividendo un brivido.

 

“Vous ne vous êtes pas perdues, vous vous êtes seulement trompées…”

 

ci disse quella signora pacioccona intenta alle pulizie alla stazione della metro, mentre cercavamo disperatamente e con pochi risultati di raggiungere l’imponente reggia di Versailles. Quella non fu solo una frase detta a due turiste smarrite. No, non per noi. Per quello che stavamo vivendo io e la “piccola” quelle parole suonavano come la calda e rassicurante carezza di una sconosciuta, improvvisamente amica, a darci la forza che sapevamo di avere ma che forse faticavamo ad usare.

 

Sul treno, quello giusto finalmente,  la voglia di fissare quell’attimo sull’agenda che porto dietro ad ogni passo.

 

16/04/2010

Stazione Champs de Mars-Tour Eiffel

“Non vi siete perse, vi siete solo sbagliate…”

Rientro alla base

28 marzo, 2008

Ieri sera sono ritornata a Catania. Quello che mi sono portata dietro dopo questo viaggio è un grande bagaglio di ricordi, è una serie (ancora incompleta) di foto, è la neve, è il vento, è il volto delle persone che ho incrociato, è l’insieme dei momenti trascorsi con chi mi conosce bene, è una valigia che non vuol proprio chiudersi, è un brutto raffreddore, è una lista di indirizzi e-mail da contattare, è una raccolta di biglietti del treno…insomma, è un’altra esperienza in più da conservare con cura…

Ecco due foto del mio viaggio:

European Week
Sfido chiunque a trovarmi in questa foto…Comunque, giuro che ci sono, lì da qualche parte…
Vacanze romane
Dietro di noi, la vista meravigliosa sulla città eterna…

Pronta per la partenza

15 marzo, 2008

In realtà non ancora. Il problema è che la lista chilometrica delle cose da portare (da brava maniaca, è pronta ovviamente da più di una settimana!) mi fissa quasi perplessa e capisco che non riuscirò mai ad infilare tutta quella roba nella mia valigia. Quindi comincio già da ora a stressarmi!

Nella testa si rincorrono due vocine: una mi dice “Dovrai stare fuori 11 giorni. E’ ovvio che la valigia sarà piena (e pesante!) ma è necessario”; l’altra invece sostiene “Vabbè che sono 11 giorni ma non stai andando su un’isola deserta. Cerca di non caricare troppo la valigia e porta lo stretto necessario”. Le due voci contrastanti hanno comunque qualcosa in comune, la parola necessario. E qui comincia il dilemma su cosa sia indispensabile e cosa no, ma in fondo anche in questo caso trovo sia valida la legge “tutto è relativo” (più che altro mi conviene pensarla così per portare acqua al mio mulino!). Così, mentre i miei mi ricordano che più la mia valigia pesa più dovrò scarinarmi a salire e scendere dai treni, io mi ostino a ritenere bene di prima necessità anche la piastra per capelli. E che non si dica che è un oggetto superfluo. Girate voi con i capelli a leoncino per 11 giorni!!!

D’altra parte la valigia invernale non mi aiuta proprio nella missione bagaglio intelligente. Con due maglioni ho già riempito mezza valigia e tutto il resto del guardaroba che ho deciso di portare aspetta paziente il suo turno ben piegato sul letto. E allora è tutto un monta e smonta, ed alla fine, purtroppo so già che dovrò anche salutare un paio di maglioni e privarli della possibilità di viaggiare con me! E’ la dura legge delle compagnie aeree (soprattutto di quelle low cost)…Ecco la mia valigia e il bagaglio a mano (che in foto sembra gigante ma che in realtà non è poi così esagerato. Mi hanno obbligato a portare con me il sacco a pelo, anche se non so per quale motivo e in realtà preferisco non saperlo prima di mettere piede a Bruxelles!!!)

Partenza!!!

Chi mi conosce, sa che controllerò 1000 volte che tutte le voci della mia lista siano cancellate prima di uscire di casa e poi c’è la solita scansione della borsa (“portafoglio c’è, telefonino si, biglietti elettronici catania-bruxelles, bruxelles-roma, roma-catania ok, libro va bene e sudoku, non si sa mai!”). E poi finalmente domani si decolla (per quanto io mi sforzi di pensare alle rassicuranti statistiche sui voli continuo sempre ad avere un pizzico di paura!), verso mete ancora da scoprire, portandomi comunque sempre dentro le persone che amo…

Spero di avere, durante il viaggio, modo e tempo per scrivere qualcosa…per adesso vi saluto…

A presto!

Giorno storico

17 febbraio, 2008

Proprio da segnare sul calendario. Questo è il giorno del mio “battesimo del blog” e devo ammettere di avere un pò di timore. Tutto è nato da un lungo (adorabile!) lavaggio del cervello, dal superamento di pregiudizi e preconcetti, da una promessa, dalla voglia di entrare da donna in un mondo che, per quanto riguarda la rappresentanza dei generi, mi sembra ancora in fase pre-sessantottina, da una serata in compagnia di persone inaspettate…Non so se questo nuovo viaggio mi condurrà in luoghi che ancora sconosco, se si rivelerà inutile o addirittura controproducente, se mi riporterà qui, al punto di partenza, o se mi condurrà su percorsi mai immaginati. Di solito quando ci si prepara per un viaggio si sceglie una rotta da seguire. Io ho deciso di non farlo, disposta a percorrere le diverse strade che mi si presenteranno davanti. Non credo che alla fine ci sarà un tema predominante, saranno solo pensieri, più o meno deliranti, e riflessioni, più o meno sensate.
Avrò bisogno di aiuto, per capirci qualcosa tra parole a me sconosciute, tecnicismi snervanti e roba strana che mi si presenta davanti, ma sono sicura che quello non mancherà, VERO?!?!
Mi auguro un buon inizio, allora!